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Pitture Rupestri In Basilicata

Se vuoi conoscere una forma d’arte nata insieme all’uomo, allora devi raggiungere la Basilicata per andare alla scoperta delle pitture rupestre che sono state ritrovate nel corso degli anni.

Le pitture rupestri in Basilicata rappresentano le prime tracce di una forma d’arte consapevole espresse dagli uomini delle caverne che avevano intuito questa nuova forma di comunicare le loro espressioni a chi le avrebbe viste in qualsiasi tempo.

Pitture Rupestri In Basilicata

Pitture Rupestri In Basilicata

1. Pitture Rupestri in Basilicata: Le Importanti Testimonianze di Filiano

A quasi ottocento metri di altezza, ben riparato da uno sperone di roccia che si trova all’interno del bosco di Lagopesole è possibile ammirare le prime pitture rupestri in Basilicata che sono testimoni non solo della presenza dell’uomo in questo territorio ma della sua esigenza di esprimere una primitiva forma artistica.

È stato battezzato “riparo Ranaldi” questo costone roccioso, dal nome della persona che per primo lo scoprì e rappresenta un interessante squarcio nel mondo epi-paleolitico e mesolitico la cui fase iniziale può essere collegabile a circa dodicimila anni fa. A quel tempo, le significative mutazioni climatiche ed ambientali videro il passaggio dal freddo al temperato caldo.

L’epocale cambio climatico che originò molti fenomeni consequenziali, provocarono la perdita della vegetazione com’era stata fino ad allora e, soprattutto, la costante estinzioni di grandi mammiferi e degli animali del clima freddo come renne, mammuth e stambecchi durante la fine dell’epoca paleolitica vedendo, di contro l’aumento dei piccoli mammiferi.

Cambio che stimolerà un processo socio-culturale che vedrà, nell’epoca del Neolitico, la formazione di organizzazioni umane generanti stabili insediamenti e l’esplosione della cultura agro-pastorale.

Questo sunto storico dal sapore etno-antropologico è necessario per far comprendere il contesto entro il quale si è sviluppata l’arte rappresentata dalle pitture rupestri in Basilicata, per mano di un uomo che progressivamente aveva abbandonato il suo peregrinare e a vivere di sola caccia, per adagiarsi in quello che sarebbe stato l’abbozzo di una civiltà che vedeva il progredire della sua evoluzione.

Dalla raccolta dei frutti della terra, all’allevamento di animali, alla caccia a piccoli mammiferi, questo nostro proto genitore ha iniziato a elevare le forme di una società basata sull’organizzazione.

Le uniche pitture rupestri in Basilicata finora scoperte, ci portano proprio a Filano nell’area denominata Tuppo dei Sassi caratterizzata dall’ambiente montano dove, queste testimonianze artistiche, determinano la conferma di una società primitiva che viveva di agricoltura e di caccia a quella selvaggina allora presente composta da cinghiali, cervi, camosci e caprioli.

Le pitture sono state realizzate servendosi di una parete di roccia arenaria calcarea che risulta essere molto sensibile all’erosione del tempo dove, lo sconosciuto autore, si è servito di un colore rosso steso sulla parete rocciosa con le dita.
 

2. Cosa Vedrai Recandoti a Tuppo dei Sassi

Anche se non sei appassionato di storia, un brivido di emozione correrà lungo la tua schiena quando vedrai le linee consumate dal tempo ma ancora intuibili, che raffigurano gruppi di cervi che sono riconoscibili dai loro palchi e che in alcuni casi, sono preceduti da una piccola figura bilobata antropomorfa che, in una scena, pare cavalcare una sorta di quadrupede.

Si è portati a pensare, visualizzando con l’immaginazione, gruppi di uomini primitivi intorno ad un fuoco atti a consumare il pasto mentre uno di questi riproduceva a livello elementare, scene di caccia come volesse immortalare la quotidianità della sua vita.

Il riparo naturale ha un’altezza di sei metri ed è incavato nella roccia con la forma di mezzo arco. I sassi che si trovano per terra ai due lati, sono il segno di un evidente crollo. Le immagini sono realizzate con dell’ocra rossa e sono distribuite su di un’area di 52 centimetri di altezza e 46 di larghezza.

Secondo lo studioso che ha scoperto il dipinto rupestre, si tratta di una scena di caccia con uomini e cervidi e capridi dove sono riconoscibili due prede catturate al laccio. Sulla destra, invece, si trova una pittura formata da tre corpi ovali sovrapposti che potrebbero indicare delle divinità e, altre linee confuse e sbiadite che corrono verso il basso, lasciano intuire che l’opera si estendeva verso il terreno.

Pitture Rupestri in Basilicata:: Tuppo dei Sassi

Pitture Rupestri in Basilicata:: Tuppo dei Sassi


 

3. Pitture Rupestri in Basilicata: Nuove scoperte dall’antico sapore

Delle ricerche compiute di recente hanno permesso di scoprire altre interessanti scoperte che sono state rinvenute da questa roccia di Tuppo dei Sassi e che sono rappresentante da un graffito che vuole raffigurare un animale ed esattamente, un quadrupede.

Se la Basilicata racconta la vita di un gruppo di individui che migliaia di anni fa, hanno costruito una società primordiale raccontando con poche linee colorate o con qualche graffio sulla roccia quanto stavano facendo, si deve proprio a loro la nascita della nostra civiltà che oggi può scoprire i suoi primi passi.
 

Photo credit:

1) Pitture Rupestri in Basilicata: Rock paintings [Pitture rupestri] => Rocco Lucia

2) Pitture Rupestri in Basilicata: Visita Guidata a Tuppo dei Sassi => Pro Loco Filiano

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